BACINO:
SUPERFICIE: 93 Kmq; E’ delimitato:
- a Nord dallo spartiacque Bisagno-Scrivia (dal monte Alpe al passo della Scoffera);
- ad Ovest dallo spartiacque Bisagno-Polcevera (dal monte Righi al monte Alpe seguendo l'antico percorso del crinale dei Forti);
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ad Est dallo spartiacque Bisagno-Lavagna (dal passo della Scoffera al monte Becco)
- a Sud dallo spartiacque Bisagno-torrenti Sturla,
Nervi, Poggio e Sori (dal monte Becco all’area urbana della spianata di S. Martino, passando per il colle di Bavari ed i Camaldoli).
ROCCE:
presenza di unità litostratigrafiche di origine sedimentaria (Calcari, Calcari Marnosi,Arenarie ed Argilliti) prevalentemente di età
Cretaceo-Paleocenica e di sedimenti Plio-Quaternari.
I sedimenti alluvionali, lungo l’asta del Bisagno, hanno uno spessore variabile
e crescente da Prato a Staglieno dove supera i 40 metri.
- da Prato a Staglieno sono presenti depositi alluvionali ghiaiosi e sabbiosi
che sono sede di una falda freatica;
- da Staglieno alla Foce nei depositi alluvionali di natura ghiaiosa e sabbiosa si registra la
presenza di un orizzonte prevalentemente argilloso, di spessore crescente verso valle.
AFFLUENTI:
SPONDA
DESTRA: Rio Veilino, Fossato Cicala, Rio Trensasco, Torrente Geirato, Rio Torbido, Rio Preli, Rio Canate.
SPONDA SINISTRA: Torrente
Lentro, Rio Fereggiano, Torrente Eo.
PENDENZA MEDIA DEI VERSANTI: 31%
REGIME: prevalentemente
torrentizio, che in alcuni periodi dell’anno diventa di fiumara vera e propria: infatti le portate in condizioni eccezionali di piena
possono raggiungere e superare anche 1.000 m3/sec.
Il corso terminale del Bisagno è interamente incanalato al di sotto del tessuto
urbano genovese; infatti esso scorre all’interno di una galleria artificiale, realizzata nei primi anni trenta, che in frequenti occasioni
ha già manifestato notevoli limiti dal punto di vista dello smaltimento regolare delle acque superficiali (alluvioni
del 1954, 1970 , 1992, 2002 ).
ORIENTAMENTO: L’andamento dell’asta principale risente vistosamente degli intensi
sconvolgimenti di natura tettonica e neotettonica, che hanno interessato il litorale costiero ligure; infatti si osserva che
dalla sorgente fino a Bargagli, il corso è orientato mediamente secondo la direzione NE-SO; fra Bargagli e il quartiere
di Molassana segue un percorso diretto E-O; discendendo successivamente fino al quartiere della Foce secondo una nuova direzione NNE-SSO.
Marina De Mattia
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fonti: |
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autore |
titolo |
riferimento |
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Classitaly |
Torrente Bisagno |
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Provincia di Genova |
Piano di bacino Torrente Bisagno |
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ARPA Umbria |
Progetto PRISMAS : Il sottoprogetto Liguria |
www.arpa.umbria.it/AU/prismas/PRISMAS/CONV/DOC/doc%20pres%203%20liguria%20pp23-28.pdf |