Lo stato di salute del torrente Bisagno viene monitorato, insieme a quello degli altri corsi d’acqua liguri,dai laboratori dell’Agenzia
Regionale per
Inoltre, le acque di questo torrente vengono esaminate anche dai laboratori
di Iride (ex AMGA) che, su incarico della Regione, ha progettato e realizzato l’Osservatorio Permanente dei Corpi Idrici della Regione
Liguria, costituito da 32 stazioni di monitoraggio in continuo delle acque superficiali e sotterranee dei principali bacini idrici
regionali.
La valutazione del grado di inquinamento di un corso d’acqua è disciplinata da Direttive della Comunità Europea per la protezione
delle acque superficiali.
In base a questa normativa, i corpi idrici vengono valutati nella loro complessità ecosistemica per cui
i laboratori devono ricercare parametri chimico-fisici (acidità, il grado di salinità, bilancio d’ossigeno e carico organico); chimico-
microbiologici (azoto ammoniacale e nitrico, fosforo, ossigeno disciolto, Escherichia coli ,COD e BOD5) ed ecologici con la ricerca
dell’ indice biotico esteso (IBE).
Particolarmente significativa risulta la misurazione del BOD5, cioè della domanda biochimica di
ossigeno. Un valore elevato di questo parametro infatti, è indice di una intensa attività batterica di demolizione organica e quindi
potrebbe segnalare la presenza di un inquinamento di tipo organico. La ricerca dell’IBE invece, permette di valutare il grado di inquinamento
attraverso lo studio delle popolazioni della fauna macrobentonica che vivono nell’alveo del corso d’acqua (sulla
superficie dei substrati che costituiscono il letto del fiume o all’interno dei sedimenti). Questi organismi sono ottimi indicatori
in quanto possiedono scarsa motilità e occupano tutti i livelli della piramide trofica (detritivori, erbivori e carnivori).
Un buon
livello di qualità del corso d’acqua in esame permette lo sviluppo di una grande varietà di organismi, mentre in un’acqua inquinata
sopravvivono soltanto quelli più resistenti.
Dall’incrocio tra lo stato chimico e quello ecologico deriva lo stato ambientale del
corso d’acqua (SACA). I diversi stati di qualità ambientale corrispondono a cinque classi: I (elevato), II (buono), III (sufficiente),
IV (scadente), V (pessimo).
Dall’esame dei dati raccolti in questi ultimi anni, il torrente Bisagno è risultato con un SACA
acqua, complessivamente buono, mentre il SACA acqua/sedimenti è risultato scadente.
Dati interessanti sul livello di inquinamento
di questo torrente, sono emersi anche dai risultati del campionamento effettuato nell’ambito dell’iniziativa “fiuminforma” di Legambiente
che si è svolta nell’aprile del 2001. Questi hanno messo in evidenza come il grado di inquinamento del Bisagno aumenta spostandosi
dalle zone più a monte verso quelle vicine alla foce. Così, nel punto di prelievo di Davagna, rientra addirittura nella I classe,
per poi passare alla II della località
Nel tratto più vicino
alla foce,all’altezza del ponte Bezzecca e Sant’Agata, le acque rientrano infine nella III classe a causa della maggiore pressione
antropica.
L’unica anomalia a questo andamento generale si è registrata a Bargagli che, pur essendo situato a monte, è rientrato nella
III classe, probabilmente a causa della presenza di un depuratore.
Il livello di inquinamento può variare poi anche nel corso dell’anno,
come testimoniato dal Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Genova dove è riportato un grado di inquinamento più
elevato (IV classe), nelle acque del medio corso del Bisagno nel periodo tardo estivo.
Soltanto una maggiore attenzione da parte delle
industrie e dei vari enti preposti verso la protezione delle acque superficiali, permetteranno quindi di raggiungere l’obiettivo di
qualità ambientale previsto dalla normativa europea.
Attraverso il piano di tutela delle acque infatti, i corsi d’acqua dovranno raggiungere
lo stato di sufficiente entro il 2008 e quello di buono entro il 2016.
Dovranno quindi essere prese tutte le misure preventive necessarie
per ridurre l’inquinamento e consentire così ai corpi idrici di mantenere la capacità di autodepurazione e di ospitare comunità animali
e vegetali ben diversificate.
Il torrente Bisagno inoltre è soggetto in alcuni tratti, anche ad un altro tipo di degrado dovuto all’incuria
ed alla mancanza di educazione e senso civico di alcune persone che utilizzano questo corso d’acqua come una discarica.
Purtroppo non
è così raro infatti osservare, abbandonati nel greto del torrente, rifiuti di tutti i tipi: dalle buste di plastica , lattine, ombrelli
a quelli più ingombranti come mobili, elettrodomestici ecc.
Per risolvere questo tipo di inquinamento si può soltanto sperare in un
aumento della sensibilità e del senso civico di tutti gli abitanti della zona che porti una maggiore attenzione verso la protezione
di questo prezioso habitat cittadino.
Fonti:
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Dlgs 11 maggio 1999, n. 152 |
Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento |
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“Fiuminforma” 2001 |
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ARPAL: qualità ambientale acque superficiali |
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Iride: il controllo ambientale |
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progetto PRISMAS: Il sottoprogetto Liguria |
www.arpa.umbria.it/AU/prismas/PRISMAS/CONV/DOC/doc%20pres%203%20liguria%20pp23-28.pdf |
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BOD5 |
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Manuale APAT : IFF 2007 |
http://www.apat.gov.it/site/it-IT/APAT/Pubblicazioni/Miscellanea/Documento/iff2007.html |
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APAT IRSA CNR :Metodi analitici per le acque (9000-Indicatori biologici-) |